VECCHIAIA

(Testo: Massimo Del Pizzo / Musica: E. Candeloro)

Enrico Candeloro – basso e voce
Stefano Parenti – batteria
Paolo Giovenchi - chitarra elettrica

Il vecchio si sdraiò
sulla sua vecchiaia
come la notte sul giorno
e rimase a guardare
il giorno che se ne andava via
andava via dalla notte
chiudendo gli occhi sulla sua vecchiaia

Poi la testa chinò
sulla sua vecchiaia
chinò la testa un poco
e ci dormì su un poco
un poco sognò qualcosa
e un poco pregò ma poco
stringendo fra le mani la sua testa di vecchio

Un poco
tremava ma poco
pregava ma poco
per la morte e...
un poco tremava ma poco
per il desiderio
per il suo peso di vecchio

Seduto poi pensò
alla sua vecchiaia
pensò alla morte un po’
e alla vita e all’uva
l‘uva tenera sotto i denti duri
l’uva di settembre
l’uva matura che pende a grappoli di sangue

Il vecchio si appoggiò
alla sua vecchiaia
per ascoltare intorno
e il corvo del giorno
sull’albero più alto gli parve di sentire
dalla notte andava il giorno danzando
come un giovane amante